Il peggio di Euro 2016

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Euro 2016: verso la fase ad eliminazione diretta

La fase a gironi di Euro 2016 è terminata e ora si comincia a fare sul serio, con le partite dove la sconfitta vuol dire ritorno a casa. Il torneo è al giro di boa, ma si può già fare un primo bilancio con le delusioni del torneo.

Le star che hanno deluso…

Nessuno poteva pensare che tra i protagonisti in negativo di questo Euro 2016 vi potessero essere Paul Pogba e Cristiano Ronaldo. Il primo doveva essere colui che avrebbe trascinato la Francia padrona di casa alla conquista del terzo titolo continentale.

Ed invece, dopo tre partite è nell’occhio del ciclone e non ha ancora dato quel contributo che tutti si aspettano. Nel primo match, quello contro la Romania, è stato tra i peggiori in campo, tanto da perdere il posto da titolare contro l’Albania.

Contro la nazionale di De Biasi è entrato a partita in corso e ha giocato bene, rovinando però tutto con il gestaccio verso il pubblico a fine gara. Il match contro la Svizzera ha portato con se sprazzi del vero Pogba, ma finora il centrocampista della Juventus è protagonista del torneo, ma non come lui avrebbe immaginato. Forse il ruolo di leader è ancora troppo difficile da sostenere? Decisamente peggio è andata a Ibrahimovic.

L’asso svedese ha confermato la sua allergia alle grandi competizioni. Anche questo Europeo lo ha visto fare la parte del comprimario. La sua Svezia è già tornata a casa e della classe dell’ex giocatore del PSG non si è vista nemmeno l’ombra. L’aggravante? Che quella con il Belgio, ultima partita del girone, è stato il passo d’addio con la Svezia.

Chi invece ha ancora la possibilità di riscattarsi in questo Europeo è CR7. L’asso portoghese ha fatto vedere lampi di classe solo contro l’Ungheria, ma ha sulla coscienza la mancata vittoria contro l’Austria, con quel rigore mandato sul palo. Finora non è stato il suo torneo e anche le critiche che ha rivolto all’Islanda dopo la prima partita non hanno contribuito a rasserenare il clima intorno al Portogallo. Ora sulla strada dei quarti c’è la Croazia, cliente assai difficile. Ma è ora che Cristiano Ronaldo deve far valere la sua classe.

…e le squadre da cui ci si aspettava di più

A guadagnarsi il poco lusinghiero titolo di squadra peggiore di Euro 2016 è stata l’Ucraina. I numeri sono impietosi: unica formazione che è riuscita a non vincere nemmeno una partita, chiudendo il proprio girone a 0 punti. A rendere ancora più dolorosa l’eliminazione vi è il fatto che la squadra era ed è potenzialmente assai talentuosa. euro2016-2

Quello che ha inciso in modo irrimediabile è la rivalità, che ormai travalica anche i confini sportivi, tra i giocatori della Dinamo Kiev e dello Shaktar Donetsk, le due formazioni che più di tutte le altre hanno contribuito nel dare giocatori alla spedizione di Euro 2016.

Per capire la situazione che si è vissuta all’interno dello spogliatoio bastava vedere come si sono comportati in campo Yarmolenko e Stepanenko. I due, il primo giocatore della Dinamo e il secondo dello Shaktar, hanno sempre palesemente dato l’idea di non voler giocare l’uno per l’altro. Ma il calcio dell’est deve fare i conti con un’altra grande delusione, quella russa.

La nazionale che nel 2008 riuscì ad arrivare alle soglie della finalissima è infatti un lontano ricordo. Dopo il mancato approdo ai mondiali del 2010 e la doppia uscita al primo turno nel precedente europeo e nell’ultimo mondiale, è arrivata l’ennesima delusione in questo Euro 2016, terminato con due sconfitte e un pareggio.

Appare ormai chiaro come il problema è di natura strutturale: il calcio russo va ripensato da zero e il tempo a disposizione è poco, visto che tra due anni vi è il Mondiale casalingo. Non va invece rifondato, ma sicuramente c’è da lavorare nel calcio austriaco. La nazionale era arrivata ad Euro 2016 con ottime prospettive ed invece il girone F è stato un vero e proprio incubo.

L’avventura è già finita, ma la squadra è giovane e potrà senza dubbio fare meglio nelle prossime competizioni. Infine, tra le nazionali ancora in corsa, hanno senza dubbio deluso il Portogallo e l’Inghilterra.

I lusitani si sono qualificati addirittura come terzi e l’unica consolazione è di essere stati catapultati, Croazia a parte, nella parte di tabellone che potrebbe spianare loro la strada verso Parigi. L’altra delusione, con ancora possibilità di ribaltare il giudizio, è l’Inghilterra di Hodgson. Nazionale giovane e con tantissimo talento è la dimostrazione pratica, almeno fin qui, che se al talento non abbini un’idea di gioco, fai poca strada.

I portieri di Euro 2016

I portieri, nel bene e nel male, sono tra i grandi protagonisti del torneo. Se giocatori come Neuer erano tra i più attesi e non hanno deluso, molti sono coloro che hanno letteralmente contribuito all’eliminazione delle proprie squadra.

Due su tutti? Il romeno Tatarusanu, che con due errori in altrettante partite ha condannato la Romania ad abbandonare precocemente Euro 2016, e il russo Akinfeev, che ha contribuito al disastro della propria nazionale. Tuttavia anche portieri come Hart hanno fornito prestazioni decisamente sottotono, confermando come una vittoria ed una sconfitta si costruiscano a partire dal reparto difensivo.

La sicurezza

Tutti erano in ansia per possibili attacchi terroristici ad Euro 2016 e alla fine la violenza è arrivata dai famigerati “hooligans”.

In questo Euro 2016 si è finora visto davvero di tutto: invasioni di campo, fumogeni dentro gli stadi, violenze tra tifosi per le strade. Finora è questo il vero fallimento, non il gioco decisamente non all’altezza di una competizione come l’europeo.